Riparazioni e sostituzioni vetrine e vetri a Milano 24h

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Se hai un vetro rotto, vetro di una finestra, vetro stampato di una porta interna o vetro doppio contatta  il Vetraio, un vetraio di Milano, sarà  in breve tempo da voi, provedendo alla sostituzione del vetro.

 

Vetraio Milano  è in grado di sostituire qualsiasi tipologia di vetro, dal vetro antisfondamento al vetro di una finestra, dal vetro stampato al doppio vetro,eseguendo la sostituzione del vetro in base alla vostre esigenze.

 

Il vetraio in zona, intervendo tempestivamente, vi mette al sicuro da eventuali incedenti domestici che possono avvenire.

Sostituire il vetro su misura della vostra finestra, a domicilio, nel vostro appartamento, riduce notevolmente le tempistiche, i costi.

Vetraio Milano è in grado di rispondere efficacemente a tutte le emergenze, grazie ad un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

 

La nostra azienda, si avvale di collaboratori seri e affidabili in grado di risolvere prontamente e a prezzi onesti qualsiasi situazione di emergenza.

 

 

 

 

 

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Sostituzione di Vetri Finestre

Vetraio a Milano zona Brisa offre una vasta gamma di servizi di manutenzione serramenti e infissi, sostituzione immediata del vetro singolo.

 

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Tra questi uno dei più importanti e richiesti  riguarda la sostituzione di vetri per finestre. Nel caso si verifichi la rottura o la crepatura di vetri la ditta Arte del Vetraio effettua la sostituzione delle parti danneggiate in tempi molto rapidi e a prezzi contenuti.
Realizziamo ogni tipo di vetro per finestre, portefinestre, lucernai, grandi vetrate, per privati ed aziende situata a 
Milano zona Brisa

Si effettua a prezzi convenienti il lavoro di sostituzione dei vetri di:

  • finestre in legno
  • finestre legno/alluminio,
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nostri lavori

  •  vetrine
  •  vetro anti rumore
  •  vetrine dei negozzi
  •  serramenti dei vetri
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  •  foro condizionatore
  •  specchi per il bagno
  •  vetro armato
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Porta Magenta (già Porta Vercellina fino al 1860) era una delle sei porte principali di Milano, ricavata lungo i bastioni spagnoli, oggi demoliti. Posta a ovest della città, si apriva lungo la strada per Vercelli. Demolita nel 1897 la porta neoclassica del Canonica (1805), sorgeva al centro dell'attuale piazzale Baracca, allo sbocco di corso Magenta.

In passato Porta Vercellina identificava inoltre uno dei sei sestieri storici in cui era divisa la città, il Sestiere di Porta Vercellina.

In epoca napoleonica il governo del Regno d'Italia (1805-1814), guidato dal Melzi d'Eril, pianificò un generale rifacimento delle porte di ingresso in Milano, previa demolizione delle porte spagnole ed alberazione dei bastioni. Queste ultime, infatti, avevano funzione militare mentre il nuovo governo desiderava dedicarle a meri caselli daziari, ma di foggia adeguata allo status della capitale del Regno d'Italia. La cinta daziaria di Milano avrebbe, infatti, corrisposto con le mura spagnole.

I progetti vennero affidati ai più prestigiosi progettisti dell'epoca, tutti attivi in Milano: ad esempio Cagnola ebbe il primo progetto per Porta Comasina (realizzata poi dal Moraglia), l'Arco della Pace (a segnare l'antica Porta Giovia) e il completamento di Porta Orientale (iniziata dal Piermarini). Lo Zanoja ebbe Porta Ticinese.

Porta Vercellina, invece, fu tra le prime ad essere realizzate, in quanto collegata all'ingresso trionfale in Milano di Napoleone, l'8 maggio 1805, che giungeva per esservi incoronato re del Regno italico, il successivo 26 maggio. Il disegno venne affidato al Luigi Canonica, dall'agosto 1797 ‘architetto di Stato' in sostituzione del suo maestro Piermarini.

Canonica innalzò il nuovo manufatto sull'area di piazzale Baracca ed utilizzò i materiali rivenienti dalle demolizioni dei bastioni esterni del Castello, che giacevano abbondanti e poco utilizzati. Erano presenti inoltre anche due caselli daziari, esterni alla cerchia delle mura.

La demolizione (1897)



Nel 1873, con l'accorpamento amministrativo del comune dei Corpi Santi, le porte di Milano persero la residua funzione di passo daziario.

Nel 1872-79, entro i bastioni, venne edificato l'attiguo carcere di San Vittore, che interrompeva il passeggio sui bastioni di porta Vercellina. Nel 1885 ebbe avvio la demolizione delle mura spagnole a cominciare, proprio, dal tratto compreso tra il Castello e porta Ticinese.

In quella occasione venne abbattuto anche l'arco di porta Vercellina, del quale non resta oggi più traccia.



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