Riparazioni e sostituzioni vetrine e vetri a Milano 24h

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Se hai un vetro rotto, vetro di una finestra, vetro stampato di una porta interna o vetro doppio contatta il Vetraio, un vetraio di Milano, sarà in breve tempo da voi, provedendo alla sostituzione del vetro.

Vetraio Milano è in grado di sostituire qualsiasi tipologia di vetro, dal vetro antisfondamento al vetro di una finestra, dal vetro stampato al doppio vetro,eseguendo la sostituzione del vetro in base alla vostre esigenze.

Il vetraio in zona, intervendo tempestivamente, vi mette al sicuro da eventuali incedenti domestici che possono avvenire.

Sostituire il vetro su misura della vostra finestra, a domicilio, nel vostro appartamento, riduce notevolmente le tempistiche, i costi.

Vetraio Milano è in grado di rispondere efficacemente a tutte le emergenze, grazie ad un servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.

La nostra azienda, si avvale di collaboratori seri e affidabili in grado di risolvere prontamente e a prezzi onesti qualsiasi situazione di emergenza.

Sostituzione di Vetri Finestre

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Vetraio a Milano zona gratosolglio offre una vasta gamma di servizi di manutenzione serramenti e infissi, sostituzione immediata del vetro singolo.

Vetraio a Milano in via circo è a vostra disposizione 24h/7gg Vetraio a Milano in via Torino è a vostra disposizione 24h/7gg.

 Tra questi uno dei più importanti e richiesti riguarda la sostituzione di vetri per finestre.

Nel caso si verifichi la rottura o la crepatura di vetri la ditta Arte del Vetraio effettua la sostituzione delle parti danneggiate in tempi molto rapidi e a prezzi contenuti.

Realizziamo ogni tipo di vetro per finestre, portefinestre, lucernai, grandi vetrate, per privati ed aziende situata a Milano zona gratosoglio

Si effettua a prezzi convenienti il lavoro di sostituzione dei vetri di:

  • finestre in legno
  • finestre legno/alluminio,
  • finestre in alluminio.
  • finestre in pvc

Zona Gratosoglio storia

milano-zona gratosoglio

Il Gratosoglio è un quartiere e un'antica parrocchia di Milano, posto nella periferia meridionale della città, appartenente al Municipio 5.

In precedenza borgo rurale facente parte dei Corpi Santi di Milano, venne annesso al comune di Milano nel 1873

Originariamente villaggio a vocazione agricola lungo il fiume Lambro meridionale, apparteneva ai Corpi Santi di Milano. Gratosoglio è oggi un quartiere di edilizia popolare che sorge intorno ad un asse centrale costituito da via dei Missaglia. Occupa una superficie di 422.000 m2 ed ospita 9.838 abitanti[6].

Il quartiere è nato nei primi anni sessanta su iniziativa dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Milano, in collaborazione col Comune di Milano, in un periodo in cui vi era forte richiesta di alloggi popolari per la grande pressione migratoria dei lavoratori che dalle regioni del sud Italia venivano a lavorare nelle industrie del Nord. Il piano quadriennale dal 1962 al 1965 prevedeva l'edificazione di 21.000 alloggi. Impiegando per la prima volta in modo massiccio le tecniche di costruzione con materiali prefabbricati, vennero realizzati 52 edifici di 9 piani (di lunghezza variabile tra i 50 ed i 90 metri) e, circa un decennio dopo, 8 torri di 16 piani, alte 56 metri (le famose "Torri Bianche" progettate dallo studio di architettura BBPR).

Nonostante le problematiche strutturali e logistiche iniziali (pavimentazione dei marciapiedi posticcia, collegamenti pubblici con il centro di Milano precari, negozi alimentari carenti, ecc.) fino a metà anni '70, il quartiere ebbe una vivacissima vitalità sociale grazie ad iniziative di gruppi di famiglie che organizzavano gare, tavolate, e feste in ogni parte. Un ruolo importantissimo fu svolto dall'attivissima Chiesa: la parrocchia di S.Barnaba gestita laboriosamente da don Ernesto Prina (Varese, 1º gennaio 1940 - Varese, 7 aprile 2011) e da don Alberto Nordi (Milano, 9 marzo 1930 - Cislago, 4 giugno 2001), posta al centro del quartiere e base per tantissimi eventi culturali e sportivi.

Anche le organizzazioni sindacali presenti diedero un concreto appoggio nel tentativo di superamento dei vari problemi del nuovo quartiere.

Inoltre il quartiere si caratterizzò per la presenza di molti spazi verdi, molte strutture sportive ad uso pubblico e di strutture scolastiche sperimentali di primissimo ordine (con mense scolastiche, palestre, piscine e laboratori). Purtroppo con la crisi economica di metà anni '70, con l'evoluzione anagrafica degli abitanti[non chiaro] che portò la maggior parte di essi a frequentare maggiormente il centro di Milano, con l'esplosione del problema droga e malavita locale, l'iniziale vivibilità scomparve e trasformò, per molto tempo, Gratosoglio in un tipico quartiere dormitorio, emarginato dal resto della città e con un tessuto sociale deteriorato, nonostante tutte le promesse delle amministrazioni succedutesi negli ultimi 20 anni.

Attualmente è in corso un turn-over degli abitanti per motivi anagrafici: i primi abitanti, oggi molto anziani, lasciano il posto a famiglie che, spesso, arrivano da paesi stranieri. Da qualche tempo sono in atto iniziative tese a fornire luoghi di aggregazione e di vita sociale meno alienata.

La maggior parte dei palazzi sono stati restaurati in modo radicale e il rinnovamento sarà esteso a tutto il quartiere. Oggi non può più essere considerato un quartiere degradato, nonostante il pensare comune, in quanto è un quartiere per la maggior parte residenziale (vedasi ad esempio "Le Terrazze" e il complesso di via Guido de Ruggiero e via Minerbi, con parchi giochi, percorsi per jogging, aree verdi e strade pedonali).

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